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Circolare n. 30: Legge sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche: le misure di semplificazione amministrativa

30/10/2015

La circolare analizza le disposizioni della legge n. 124/2015 sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (c.d. legge Madia) che mirano a semplificare i procedimenti amministrativi (articoli da 2 a 6) e ad accelerare l’operatività delle misure legislative (articolo 21).

La legge ha anzitutto modificato alcune previsioni della legge generale sul procedimento amministrativo n. 241/1990 con l’obiettivo di aumentare la certezza delle situazioni giuridiche creando un contesto più favorevole agli investimenti. Per la SCIA è stata eliminata la possibilità per le amministrazioni di esercitare il potere di revoca in autotutela; per tutti i procedimenti è stato specificato che il termine massimo per l’annullamento d’ufficio del provvedimento illegittimo è di diciotto mesi. È stato inoltre inserito nella legge n. 241/1990 un nuovo articolo 17-bis che introduce un regime di silenzio assenso per i procedimenti volti all’adozione di provvedimenti normativi o amministrativi per i quali sono previsti assensi, concerti o nulla osta da parte di altre amministrazioni o di gestori di beni e servizi pubblici. Nei casi di dissenso tra amministrazioni statali, è previsto un potere sostitutivo del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Oltre alle disposizioni ad efficacia immediata, la legge n. 124/2015 prevede l’adozione da parte del Governo di decreti legislativi o regolamenti su vari profili dell’organizzazione delle pubbliche amministrazioni. Tra le disposizioni attinenti alla semplificazione dei procedimenti, hanno particolare rilievo l’articolo 2, che delega il Governo al riordino della disciplina in materia di conferenza di servizi e l’articolo 4, che prevede l’adozione di un regolamento volto a consentire l’abbreviazione dei termini e l’intervento sostitutivo del Presidente del Consiglio dei ministri in procedimenti di particolare rilievo per l’economia e l’occupazione. La legge n. 124/2015 prevede anche un intervento di ricognizione dei procedimenti che sono oggetto, rispettivamente, di SCIA, silenzio assenso, autorizzazione espressa o comunicazione preventiva, con l’obiettivo di chiarire agli interessati il regime applicabile e di razionalizzare al contempo la disciplina.

La circolare commenta infine l’articolo 21 della legge n. 124/2015 che, per smaltire i provvedimenti attuativi previsti dalle leggi entrate in vigore nell’ultimo triennio, delega il Governo a abrogare o modificare le disposizioni legislative non autoapplicative.

 

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