CIRCOLARI

A cura di:

  • 30/11/2015

    Il Testo Unico della Finanza ha previsto la facoltà, per le società con azioni quotate, di inserire in statuto il voto maggiorato, fino a un massimo di due (voti), per ciascuna azione appartenuta al medesimo soggetto per un periodo continuativo di tempo non inferiore a ventiquattro mesi a decorrere dalla data di iscrizione in apposito elenco tenuto dall’emittente.

    ABI, ASSONIME e ASSOSIM, con il coinvolgimento di Monte Titoli, hanno elaborato istruzioni operative che definiscono i flussi e le procedure tra emittenti, intermediari, azionisti e la società di gestione accentrata per l’invio dei flussi informativi relativi alle azioni a voto maggiorato ai sensi del provvedimento congiunto Banca d’Italia/Consob sulla gestione accentrata, modificato nel febbraio 2015 per allinearlo proprio alle novità introdotte nel TUF sul voto maggiorato. Il provvedimento Banca d’Italia/Consob delinea i flussi informativi per il funzionamento del diritto di voto maggiorato, demandando, esplicitamente per la prima volta a standard di mercato la definizione degli aspetti più operativi, non espressamente disciplinati nel provvedimento stesso.

    Le istruzioni operative rispondono all’esigenza del mercato di rendere efficiente il processo di legittimazione all’esercizio del voto maggiorato, alla luce del fatto che ad oggi risulta che 17 società hanno previsto in statuto la maggiorazione del voto e diverse sono state le critiche sollevate, perlopiù dagli investitori istituzionali, relative alla  complessità operativa della gestione delle azioni a voto maggiorato.

    Il processo delineato nel provvedimento prima, e nelle istruzioni operative poi, è basato su un flusso di comunicazioni, simile a quello previsto per l’esercizio di altri diritti sociali (comunicazioni per l’intervento in assemblea, comunicazioni per il diritto di integrazione dell’ordine del giorno etc), diretto ed informatizzato tra intermediario ed emittente; sono quindi evitati processi manuali che possano di fatto rendere complicata od onerosa la procedura, così rispondendo alle istanze rappresentate da alcuni operatori di mercato. Le istruzioni operative disciplinano quindi il contenuto, le modalità e le procedure per le varie fasi che caratterizzano l’istituto del voto maggiorato, chiariscono quali sono i compiti spettanti ai soggetti coinvolti, disciplinano il contenuto dei modelli da utilizzare e infine garantiscono la massima conoscibilità delle varie fasi di vita del diritto a emittenti, intermediari e soggetti iscritti nell’elenco; questi ultimi, in particolare, beneficiano di un’informativa tale da garantire loro il monitoraggio, nel tempo, sull’investimento azionario effettuato.

    La circolare illustra e commenta quindi il contenuto delle istruzioni operative, anche alla luce delle previsioni contenute nel provvedimento Banca d’Italia/Consob.

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