CIRCOLARI

A cura di:

  • 04/11/2019

    ​Il decreto legislativo n. 49 del 2019 (di seguito il "Decreto") ha recepito in Italia la direttiva (UE) 2017/828 del 17 maggio 2017 (di seguito 'Direttiva' o 'seconda direttiva sui diritti degli azionisti') che modifica la direttiva del 2007/36/CE relativa all'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate nei mercati regolamentati europei (di seguito 'prima direttiva sui diritti degli azionisti')

    Rispetto alla direttiva del 2007, incentrata sui diritti degli azionisti delle società quotate e sulle misure necessarie per facilitarne l'intervento in assemblea e l'esercizio dei diritti di voto, anche attraverso la previsione di un'adeguata informativa pre-assembleare, la direttiva del 2017 si concentra sui comportamenti degli azionisti, e in particolare sulle misure necessarie per incoraggiarne l'impegno a lungo termine e aumentare la trasparenza tra società e investitori

    Il Decreto modifica il codice civile, con riferimento alla disciplina delle operazioni con parti correlate, e interviene sul Tuf, modificando le disposizioni in materia di identificazione degli azionisti, remunerazione degli amministratori e diritto di porre domande, introducendo una nuova sezione sugli obblighi di trasparenza degli investitori istituzionali e dei proxy advisors, e aggiornando il regime sanzionatorio.

    La presente circolare commenta le principali modifiche introdotte dal Decreto, con particolare riferimento all'entrata in vigore delle singole disposizioni, al loro impatto sulla regolamentazione secondaria attualmente vigente e alle modifiche che dovranno essere apportate.

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