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  • 09/10/2019

    Assonime pubblica l'articolo che il Presidente Innocenzo Cipolletta ha scritto per il sito InPiù.

    Quest'anno e nel 2020 crescerà meno del Pil

    La guerra dei dazi sta frenando il processo di globalizzazione internazionale. Per la prima volta da molti anni, nel 2019 il commercio mondiale è atteso crescere ad un tasso (+1,2%) inferiore al già ridotto tasso di crescita del Pil mondiale (+2,9%) e questa tendenza continuerà nel 2020 con un commercio mondiale atteso crescere del 2,6% mentre il Pil mondiale dovrebbe aumentare del 3%. Questa ridotta elasticità del commercio mondiale rispetto al Pil sta a indicare che la crescita del mondo sarà trainata essenzialmente dalla domanda interna dei paesi e mancherà l'acceleratore del commercio internazionale. Questa dinamica, tipica dei periodi di recessione mondiale forte, è logica conseguenza della guerra dei dazi avviata da Trump.

     

    Inizialmente i dazi imposti dagli Usa hanno giocato nel senso di modificare le correnti di traffico internazionale senza toccare troppo la tendenza complessiva. Ma, con il proseguire della guerra commerciale, si è instaurato un clima di incertezza che ha frenato gli investimenti internazionali e di conseguenza anche gli scambi internazionali. Questa è la riprova che la guerra dei dazi finisce per fare vittime ovunque e non risparmia neppure chi l'ha iniziata, gli Usa che, attraverso questa guerra, avrebbero voluto accrescere il loro potenziale di attività e si trovano invece a pagarne le conseguenze assieme a tutti noi. Un risultato di cui Trump potrà vantarsi nella sua corsa alla rielezione per un secondo mandato!


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