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  • 16/01/2020

    ​Assonime pubblica l'articolo che il Presidente Innocenzo Cipolletta ha scritto per il sito InPiù. 

    Trump avrebbe potuto ottenere gli stessi risultati senza la guerra commerciale che mina la crescita

    L'accordo Usa-Cina è presentato da Trump come un successo e una sorta di rivoluzione. Sicuramente è bene che si sia alla fine trovato un accordo, ma il risultato non giustifica la guerra dei dazi. Quello che gli Usa hanno ottenuto, lo avrebbero potuto avere più tranquillamente con i soliti negoziati, come avveniva in passato. Di fatto, la Cina assicura un maggiore acquisto per 197 miliardi di dollari su due anni (circa 100 miliardi l'anno), su una bilancia commerciale Usa che è stata squilibrata a favore della Cina per quasi 400 miliardi di dollari l'anno. Gli acquisti riguarderanno essenzialmente energia e beni agricoli, di cui la Cina ha grande bisogno e che avrebbe comunque acquistato sui mercati internazionali.

     

    Di fatto l'accordo ha una valenza essenzialmente sul piano elettorale per Trump che cerca il voto degli agricoltori, ma la guerra dei dazi ha finito per dare un colpo mortale al sistema degli scambi internazionali che, d'ora in poi, rischiano di tornare preda dei nazionalismi. Per anni si è lavorato per avere un sistema di scambi internazionali improntato su regole generali. Ora si rischia di tornare alla legge del più forte, con il risultato di ridurre complessivamente gli scambi internazionali e, quindi, anche la crescita di tutti i paesi.

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