CIRCOLARI

A cura di:

  • 16/02/2026

    ​​Per le spedizioni di modico valore provenienti da Paesi non appartenenti all'Unione europea che, come noto, beneficiano ancora della franchigia doganale e non scontano dazio, nel 2026 sono stati previsti due prelievi aggiuntivi, oltre all'IVA. Il primo, introdotto a livello nazionale italiano dalla legge n. 199 del 30 dicembre 2025 (di seguito, legge di bilancio 2026), configurato come contributo per le spese amministrative correlate agli adempimenti doganali, già applicabile dal 1° gennaio, e un secondo, che sarà introdotto a livello unionale dal 1° luglio 2026 e che assumerà natura di dazio doganale in misura fissa, anticipando gli effetti dell'abrogazione della citata franchigia prevista dall'art. 23 del Regolamento (CE) n. 1186/2009.

    Inoltre, nell'ambito della proposta riforma del Codice doganale dell'UE, dovrebbe essere introdotta, già dalla fine del 2026, una tariffa per la gestione delle attività degli Uffici doganali dell'UE relative allo sdoganamento di merci oggetto di vendite a distanza e immesse in libera pratica (c.d. handling fee).

    La presente circolare analizza, in particolare, il contributo introdotto in Italia dalla legge di bilancio 2026, evidenziandone le criticità e gli aspetti applicativi ancora da chiarire, oltre alla compatibilità con il diritto dell'Unione europea, collocandolo in via comparativa tra gli altri due oneri a carico delle imprese importatrici, in via di definizione a livello unionale.

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