LA VOCE DEL DIRETTORE

A cura di:

  • 17/12/2021

    ​​​​​​​​Assonime pubblica l'articolo che il Direttore Generale Stefano Micossi ha scritto per il sito InPiù.

    Forte ammonimento alla Russia sull'Ucraina

    Il Consiglio europeo di fine anno si è concluso con poche decisioni sulle questioni importanti, ma qualche indicazione sulla direzione non manca. Sull'Ucraina, le conclusioni contengono un linguaggio piuttosto forte di ammonimento alla Russia in caso di invasione dell'Ucraina. Si parla di "enormi conseguenze e severi costi in risposta", incluse misure restrittive (leggi: sanzioni) coordinate con i partners (leggi: Stati Uniti). Pur se sappiamo che non c'è al momento alcun accordo su eventuali sanzioni tra i paesi dell'Unione, la pressione americana ha evidentemente avuto i suoi effetti. Un linguaggio duro è presente anche nei confronti della Bielorussia, esplicitamente accusata di strumentalizzare i flussi di migranti, per la quale si preparano nuove sanzioni. Sulla risposta al riacutizzarsi della crisi pandemica, non si è deciso nulla sulla possibile revisione (leggi: possibile riduzione temporale della validità) del Green Pass europeo, mentre è stata riaffermata l'importanza che ogni nuova misura sia coordinata e su basi oggettive e, inoltre, non metta a rischio il funzionamento del mercato interno. Gli stessi concetti sono stati ribaditi anche nella conferenza stampa congiunta di Macron e Scholz. Insomma, mentre i giornali italiani hanno registrato solo la difesa di Draghi, interpretata come un successo, a Bruxelles la musica è stata un po' diversa.

     

    Sull'energia, le carenze nell'offerta di gas si stanno traducendo in un aumento dell'utilizzo del carbone, facendo salire la domanda e il prezzo dei certificati verdi (oltre i 90 dollari). Alcuni paesi hanno cercato di nuovo di mettere il mercato europeo dei certificati sul banco degli imputati, ma la Germania si è opposta. Forti divergenze permangono anche sull'atto delegato della Commissione che dovrà fissare la "tassonomia" delle fonti energetiche e attività industriali in vista degli obbiettivi di decarbonizzazione, nella quale vari paesi vogliono includere non solo il gas, ma anche il nucleare. Dunque, sul tema nelle conclusioni del Consiglio non c'è nulla.

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