LA VOCE DEL DIRETTORE

A cura di:

  • 01/04/2021

    Assonime pubblica l'articolo che il Direttore Generale Stefano Micossi ha scritto per il sito InPiù.

    Il titolo della società caduto di un quarto rispetto al collocamento
    Colpisce la notizia dal mercato di Londra del disastro dell’offerta pubblica iniziale (IPO) di Deliveroo, il gigante della consegna di cibo a domicilio. Il titolo è caduto di un quarto rispetto alla collocazione iniziale, nonostante gli sforzi combinati di Goldman Sachs e JP Morgan di sostenere il prezzo. I consulenti della società (che si sono fatti pagare quasi 50 milioni per il collocamento) hanno subito identificato i colpevoli in tre hedge fund che hanno venduto pesantemente il titolo allo scoperto – ma la verità è che l’emittente ha cercato di sfruttare il clima fin troppo euforico delle borse per emettere una larga quota di azioni con diritti speciali a suo favore. La conseguenza è che il titolo ha perso l’accesso all’indice FTSE, e con esso gli investimenti dei fondi che investono passivamente negli indici. Inoltre, la società ha annunciato il sostegno all’IPO di importanti “anchor investors”, ma ha rifiutato di svelarne l’identità. Alla fine, gli investitori si sono ribellati.
     
    Insomma: un imprevisto e colossale fallimento, che getta una luce sinistra anche sulla capacità del mercato di borsa di Londra di attrarre simili ampie emissioni in futuro. Si dice che l’appetito vien mangiando, ma in questo caso l’appetito era già troppo sviluppato prima di sedersi a tavola.  

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