LA VOCE DEL DIRETTORE

A cura di:

  • 20/03/2020

    ​​​​​​​​​Assonime pubblica l'articolo che il Direttore Generale Stefano Micossi ha scritto per il sito InPiù.

    Procedure troppo complicate per ottenere i sussidi decisi dal governo, mentre in Usa mandano gli assegni a casa

    Il governo si è mosso rapidamente e con coraggio ha messo a disposizione risorse ingenti per una prima risposta alla crisi economica che sta attanagliando milioni di italiani. Ma l'attuazione dei provvedimenti sta ricadendo nella palude burocratica, immagino dietro suggerimento della Ragioneria dello Stato. Il punto è che tutte le indennità messe in campo attraverso l'Inps - dai congedi parentali, al bonus di 600 euro - non sono automatiche, ma soggette a una procedura non semplice (che prevede tra l'altro che milioni di cittadini si procurino un codice Pin!), e non sono garantite, perché l'erogazione proseguirà solo fino ad esaurimento degli stanziamenti previsti per ogni singola voce. Leggiamo ora dell'ipotesi assurda di procedere alle erogazioni con la tecnica del click day, una tragica lotteria in cui probabilmente i più deboli e meno abili sul digitale perderanno. E poi condizioni incomprensibili, per cui ad esempio i professionisti iscritti alle casse di previdenza sono esclusi dal bonus di 600 euro, come se tra loro non vi fossero molti che hanno perso ogni reddito e non sanno come comperare da mangiare.

    Analogamente, si sono introdotte procedure soggette al consenso sindacale per la concessione della cassa integrazione, che pure dovrà riguardare milioni di persone con le quali il sindacato non ha rapporti. Ricordo al riguardo che le condizioni di drammatica emergenza in cui ci troviamo già hanno convinto anche i più riluttanti rigoristi (me incluso) a scordarsi i vincoli di bilancio: non si vede allora perché non si dovrebbero sfondare gli stanziamenti previsti dal Decreto Cura Italia se gli aventi diritto fossero più di quelli stimati dalla Ragioneria. E noto che nelle misure proposte dai Repubblicani al Congresso americano è previsto che l'amministrazione mandi un assegno di 1200 dollari direttamente a casa dei beneficiari. Per carità, signor primo ministro e signor ministro dell'Economia: riprendete in mano le cose, ripristinate il buon senso e tagliate fuori la burocrazia, mai come adesso dannosa. I soldi servono in fretta, i conti li faremo dopo.

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