LA VOCE DEL DIRETTORE

A cura di:

  • 31/03/2020

    ​​​​​​​​​​Assonime pubblica l'articolo che il Direttore Generale Stefano Micossi ha scritto per il sito InPiù.

    Bisogna accelerare il pagamento di sussidi, cassa integrazione e garanzie

    Questa è una settimana cruciale per l'economia, con la preparazione del nuovo decreto di finanza pubblica. Le voci che escono dal governo sulla scala del nuovo pacchetto di sostegno all'economia paiono ancora sottodimensionate rispetto al bisogno, ma comunque in aumento fino a 30 miliardi. Nel complesso, con i due decreti  supereremmo i 50 miliardi, intorno a 3 punti percentuali di Pil. Se siamo molto sotto gli Stati Uniti (7,5 punti di Pil) e la Germania (oltre 5 punti), non siamo distanti da Spagna e Regno Unito, la Francia finora resterebbe indietro (2 punti di Pil). Tuttavia, l'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) ha ora fornito una stima del fabbisogno per la sola Cassa Integrazione, nelle varie forme, pari a 13 miliardi al mese, 40 miliardi se il sostegno dovrà durare tre mesi. Intanto l'Abi denuncia che le garanzie ai crediti stanno coprendo solo una frazione del fabbisogno di liquidità delle imprese, con l'economia ormai ferma al 60%. Abbiamo già detto che innalzare le garanzie fino al 90% dei crediti è cruciale per mantenere i flussi di credito e tenere in piedi le imprese, evitando così danni permanenti alla capacità produttiva.

     

    Per ricordare, la Germania ha disposto garanzie pari al 24% del Pil, la Francia del 12, l'Italia per ora naviga sotto il 5%. L'Inps intanto sta facendo uno sforzo enorme per accelerare l'esborso dei vari benefici che ne dipendono, ma per ora si annunciano ritardi ancora troppo lunghi. Qualcuno argomenta che ciò è necessario per fare adeguati controlli sugli aventi diritto, ma la situazione è gravissima, meglio pagare subito, i conti li faremo dopo. Basta chiarire bene i criteri di accesso, su quella base poi si potranno verificare i comportamenti individuali. Anche sul fronte degli adempimenti fiscali il quadro resta ancora incerto per molti aspetti: servirebbe una norma generale che sospenda tutti i versamenti, gli accertamenti e le sanzioni. Tra le proposte che sono circolate e che ancora non trovano ascolto vi è quella di pensare a un prestito irredimibile "della Repubblica" che dia un segno concreto dell'impegno degli italiani nel sostegno dello sforzo gigantesco che sta ricadendo sui conti pubblici. Sarebbe anche un segno di serietà nei confronti dei partner europei ai quali stiamo chiedendo solidarietà.

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