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  • 17/07/2020

    Con la circolare n. 21 del 16 luglio 2020, la Direzione Generale dell'Agenzia Dogane e Monopoli ha disposto la proroga, fino al 31 ottobre 2020, del termine per l'adeguamento alla procedura ordinaria di rilascio dei certificati di circolazione attestanti l'origine preferenziale delle merci.

     

    Al riguardo, è utile ricordare che – con la nota n. 91956 del 26 luglio 2019 – l'Agenzia Dogane e Monopoli aveva comunicato agli esportatori che, a partire dal 22 gennaio 2020, non sarebbe stato più possibile fare ricorso alla procedura di "previdimazione" dei certificati di circolazione EUR 1 e ATR, introdotta a suo tempo (v. la nota n. 6305 del 30 maggio 2003, successivamente richiamata anche dalla circolare n. 11/D del 28 aprile 2010) per alleviare il disagio della distanza intercorrente tra la sede degli operatori e quella degli Uffici doganali. In particolare, la citata nota del 2019 concludeva che, sebbene ancora diffusamente impiegata dagli operatori, tale procedura di "previdimazione" doveva considerarsi ormai risalente e non più compatibile con il nuovo sistema normativo delineato dal Codice doganale dell'Unione (CDU).

    Nella medesima nota n. 91956 del 2019, l'Agenzia Dogane e Monopoli aveva chiarito che, quale prova dell'origine preferenziale, sia le vigenti disposizioni unionali che gli Accordi commerciali sottoscritti dall'Unione europea prevedono, in alternativa ai menzionati certificati di circolazione, la compilazione e l'emissione – da parte del soggetto esportatore – di una dichiarazione su fattura, o su altro documento commerciale (c.d. dichiarazione di origine), resa dall'esportatore secondo le modalità previste nei singoli Accordi. Veniva nel contempo sottolineato che, ai fini della compilazione ed emissione di tale dichiarazione, per le spedizioni di valore superiore a 6.000 euro, l'esportatore deve essere munito di un'apposita autorizzazione allo status di esportatore autorizzato.

    Come evidenziato dalla stessa Agenzia nella nota del 26 luglio 2019, la possibilità di fare ricorso alla dichiarazione di origine rappresenta una concreta agevolazione per gli esportatori ai fini dell'attestazione del carattere originario di un determinato prodotto, in quanto evita il ricorso alla onerosa procedura di richiesta di certificati in occasione di ogni spedizione.

    Tuttavia, a seguito del notevole incremento di richieste per il rilascio dell'autorizzazione allo status di esportatore autorizzato pervenute agli Uffici territoriali dell'Agenzia, benché in modo non omogeneo sul territorio, ed alla conseguente segnalazione della difficoltà riscontrate dai medesimi Uffici ad evaderle entro la predetta scadenza del 22 gennaio 2020, tale termine ha formato oggetto di successive proroghe (al 21 aprile 2020, v. nota n. 200901/RU del 3 dicembre 2019; al 21 giugno 2020, v. nota n. 88470/RU del 12 marzo 2020; al 21 luglio, v. circolare n. 16 del 17 giugno 2020), anche a causa dell'emergenza da COVID-19 nel frattempo sopravvenuta.

     

    Con la circolare n. 21 del 16 luglio 2020, la Direzione Generale dell'Agenzia Dogane e Monopoli ha accolto la richiesta di un'ulteriore proroga del termine in questione, formulata dalle associazioni di categoria intervenute durante l'open hearing svoltosi il 22 giugno scorso, avente ad oggetto l'export con un focus sulle modalità di utilizzo del certificato EUR 1.

    Come precisato nella circolare, tale proroga trova fondamento principalmente nella necessità di "consentire la predisposizione e la messa in esercizio di una procedura informatizzata idonea a garantire il regolare flusso delle operazioni di esportazione".

    A tale riguardo, nel disporre la proroga – come detto, fino al 31 ottobre 2020 – la Direzione Generale dell'Agenzia ha precisato che questo ulteriore margine di tempo, concesso per tenere conto di un'esigenza "particolarmente significativa e rilevante per l'intero sistema Paese in questo particolare momento storico", è finalizzato "da un lato, ad implementare soluzioni tecnologiche che agevolino il rilascio dei certificati di circolazione nel rispetto della normativa vigente e, dall'altro, ad assicurare agli esportatori nazionali la possibilità di ottenere il rilascio dell'autorizzazione allo status di esportatore autorizzato".

     

    Nella pagina del sito web dell'Agenzia Dogane e Monopoli dedicata all'open hearing del 22 giugno scorso è possibile prendere visione del contributo di Assonime alla consultazione, nonché dei contributi delle altre associazioni di categoria che hanno partecipato all'evento.

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